Ho terminato i primi due coltelli in MagnaMax su 5 temprati. Sono due coltelli “all‑around” da 20 cm di lama che ricalcano molto la forma del ONE (con la punta un po’ più stretta) e tre paring knife abbastanza grandi (per essere dei paring).

Com’è andata quindi?

Tagliare con la sega da metallo questi 5 coltelli ha comportato la distruzione di una lama. Anche se l’acciaio arriva ricotto, la quantità allucinante di carburi lo porta ad essere un incubo per tutti gli utensili.

La fase di sgrossatura della sagoma è andata discretamente bene. Un nastro 36 usato ha portato a termine il lavoro in modo egregio.

I primi problemi sono arrivati al momento del trattamento termico. In primo luogo perché, ad oggi (30/04/2026), il datasheet non è ancora stato pubblicato. Fortunatamente Larrin (Thomas) è super disponibile e mi ha consigliato il trattamento da seguire.

La temperatura di austenizzazione scelta, per ottenere i 65 HRC che mi ero prefissato, è di 1230 gradi. In pratica il limite per diversi componenti della mia attrezzatura. Consiglio quindi di verificare con il produttore del vostro forno prima di rischiare di spaccare tutto.

I mattoni del mio forno arrivano a 1260. Siamo 30 gradi sopra, ma credo che in alcune zone del forno la temperatura fosse maggiore rispetto a quella indicata dal PID.

Secondo problema: il blocco del PID a 1210. E anche qui la mia rete di persone fantastiche mi ha permesso di telefonare alle 22.00 a Rocco (https://www.rockbladekilns.com/) per chiedergli pareri e soprattutto sapere se avrei dovuto, il giorno dopo, comprare un altro forno. Dopo qualche imprecazione da parte sua, ho ricevuto l’OK.

Terzo problema: l’antiscale. Veloce verifica al datasheet dell’acciaio che uso per proteggere le lame: AISI 310… temperatura massima 1200 gradi. Che fare? Si prova… Tempro per primo un campioncino. La “caramella” tiene… rischio.

Le lame durante lo spegnimento si imbarcano tantissimo, ma la pressa che uso per spegnere fa bene il suo lavoro e ristabilisco senza grossi problemi la planarità.

A seguire trattamento criogenico e due rinvenimenti come da protocollo consigliatomi da Larrin.

Al termine del trattamento termico Alberto (il mio durometro) sentenzia: 65 e qualcosa HRC. Perfetto!

Come si lavora dopo tempra?

A dire il vero pensavo molto peggio. Non trovo particolari differenze rispetto al Magnacut (che d’ora in poi chiamerò il fratello minore), a patto di usare nastri nuovi e cercando di applicare una discreta forza quando si mola.

La finitura a Scotch‑Brite è venuta bene, molto fine. Consiglio: non aspettatevi che lo Scotch‑Brite rimuova graffi sul MagnaMax. Arrivate progressivamente con nastri abrasivi prima di partire a satinare.

Ora il coltello è pronto e verrà con me a Solingen…

Vi lascio qui sotto, come nell’articolo precedente, il link all’articolo di Knife Steel Nerds riguardo il lancio di questo acciaio.