Oggi mi sono arrivate in anticipo rispetto alla data di rilascio (01/05/2026) 3 barre di MAGNAMAX. Devo ringraziare per questo Vincenzo di NewKSteel per aver realizzato questo miracolo!!!
Sono proprio curioso di testarle tanto è vero che appena il corriere mi ha consegnato il pacco sono corso in laboratorio per realizzare qualche paring knife e un paio di “One”.
A dire il vero non so se la versione MAGNAMAX del One manterrà questo nome ma per adesso va bene così.
Il MAGNAMAX sarà di sicuro oggetto di polemiche, falsi miti e, nel mio caso, estimatori.
Ho già visto in giro post che lo catalogano come “Semi Inox”… è già abbastanza triste che un addetto ai lavori utilizzi tale barbara definizione ma che ci vuoi fare, siamo nell’epoca in cui tutti posso dire qualsiasi minchiata ed essere obbligati a dar loro ragione.
In relatà questo acciao riprende l’approccio concettuale del MAGNACUT: ridurre il cromo il più possibile per evitare che quest’ultimo vada ad interagire con altri elementi (Vanadio e Niobio) riducendone le performance in termini di durezza e dimensione del carburo che vanno a generare.
La percentuale di cromo in composizione è dimensionata, di conseguenza, per finire tutta nella struttura avendo pertanto una percentuale di cromo libera del 10%, sufficiente per poter attribuire a questo acciaio il titolo di inossidabile (stainless).
La composizione è molto spinta e porta l’acciaio a poter raggiungere durezze molto elevate garantendo allo stesso tempo una ottima resilienza.
La tempra metterà a dura prova i nostri forni: per ottenere 65HRC (che non è nemmeno la durezza massima ottenibile) il profilo di tempra (consigliatomi da Larrin in persona) è di 1230 gradi per 5 minuti (dopo raggiungimento della temperatura del pezzo) e successivamente 1/2 rinvenimentio a 175 gradi per la solita ora e mezza…
Vediamo cosa nascerà.
Vi lascio qui sotto il link all’articolo di KNIFE STEEL NERD a riguardo del lancio di questo acciaio
Commenti recenti